
Il termine "STAZZU" derivato dal latino "statio", stazione, indica contemporaneamente l'azienda Contadina e la costruzione in cui abita il proprietario. Ad Arzachena, e in più generale in Gallura, il territorio è costellato da queste particolari forme di conduzione agropastorale. Le case sono piccoli capolavori di quella che può essere definite architettura spontanea. In genere non staccano dal paesaggio, di rado quindi si vedono, o meglio, difficilmente si notano. Il loro impatto ambientale e' pari a quello dei muretti a secco, ulteriore e fondamentale elemento della geografia gallurese. Ma gli stazzi hanno anche alter peculiarità. Intanto non si tratta di organizzazioni economiche singole. Fanno parte di un insieme che I Galluresi chiamano "CUSSOGGHJA", entità geografica e sociale in cui una serie di stazzi e' unito da vincoli molto particolari ed insoliti, di ordine prevalentemente morale come la "manialia". Durante il ciclo agricolo o in occasione particolari come la trebbiatura, la vendemmia o la costruzione di un recinto, tutti I vicini di un proprietario formano una squadra di lavoro che presta gratuitamente la propria attività lavorativa. Un altro esempio di vincolo esistente tra I "cussugghjali" e' quello della "punitura". Questa norma di comportamento prevede che chiunque abbia perduto il gregge , per sorte avversa o per furto o per ritorsione, riceva in dono dai vicini un capo bovino o ovino.
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