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La tomba di Coddu Vecchju

A documentare invece i momenti pių antiche del popolamento di Capichera e' un complesso archeologico il cui nuraghe, "LA PRISCJONA", svetta sulla cima del colle granitico. Attualmente oggetto di campagne di scavo e restauro, il monumento e' costituito da una torre principale inclusa in un bastione provvisto di almeno tre torri ed ulteriormente circondato da una cinta muraria turrita. Attorno si sviluppa un villaggio di capanne circolari e pių a valle a circa 800 metri di distanza, la tomba dei giganti di Coddu Vecchju.
Quest'ultima, cosė denominata dalla tradizione popolare in ragione delle cospicue dimensioni, rappresenta un tipo di sepolcro collettivo proprio della civiltā nuragica; e' costituito da un corridoio di sepoltura coperto da lastroni ed originariamente sovrastato da un tumulo di terra e pietrame.
Nella stele centrale, le fasce in rilievo che la ornano ed il portello di comunicazione col corridoio di sepoltura rappresentano nell'insieme una falsa porta, simbolo del rapporto con l'aldilā'.
Recenti scavi in tombe similari hanno dimostrato che le sepolture dei defunti avvenissero calando il defunto dall'alto, mediante lo spostamento di una delle lastre di copertura. Si spiegano cosė le ridotte dimensioni del portello che avrebbe un valore simbolico.
L'antistante spazio semicircolare ad esedra, delimitato da lastroni infissi verticalmente, era riservato al culto ed ai riti di offerta per i defunti.
Il sepolcro di Coddu Vecchju e' il risultato di due momenti costruttivi: ad un prima tomba a galleria (1800 - 1600 a.C.) fu aggiunta l'esedra con la grande stele centrale, attestando la peculiare ed esclusiva rielaborazione nuragica della alleč couverte, il tipo tombale diffuso nell'ambito del megalitismo europeo.


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